martedì 25 luglio 2017

16/06/2017 Venezia Centro Storico: Il Consiglio Comunale delibera il Blocco delle aperture di nuove attività ricettive alberghiere e complementari. La variante normativa n. 18 al Piano degli Interventi/VPRG per la Città Antica

di Stefano Calandra - www.aibba.it
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"Il Consiglio Comunale di Venezia, nella seduta del 15 giugno 2017, a tarda notte ha approvato la "Variante n. 18 al Piano degli Interventi/VPRG per la Città Antica", dando mandato alla Direzione Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile di pubblicare la variante e di svolgere tutte le attività necessarie all’approvazione e al perfezionamento della stessa.

Come specificato nel nuovo articolo 22-bis aggiunto alle Norme tecniche di attuazione della VPRG per la Città antica, non saranno più ammessi nuovi insediamenti o ampliamenti di attività ricettive alberghiere e complementari. Eventuali deroghe potranno essere autorizzate dal Consiglio comunale, previa presentazione di un progetto, sulla base di alcuni criteri quali, ad esempio, la qualità delle strutture, l'alta gamma dei servizi offerti, la loro localizzazione all'interno del centro storico, la capacità di innescare processi di riqualificazione degli spazi pubblici circostanti, l'impatto occupazionale, l'indotto economico."


Fin qui il comunicato stampa  del Comune di Venezia, che scrive in maniera purtroppo incontrovertibile che VIGE DA ORA UN BLOCCO DELLE NUOVE APERTURE DI ATTIVITA' RICETTIVE NEL CENTRO STORICO DI VENEZIA.

Nel testo della Delibera di Consiglio (vedi QUI) è inserito l'"Allegato I" (Vedi QUI), che apporta variazioni alle Norme Tecniche di Attuazione della VPRG per la Città Antica (approvata con DGRV. n.3987 del 09 novembre 1999). L'Allegato I all'art. 2 così recita:
"A parziale modifica delle previsioni del precedente art. 21 e delle schede delle categorie tipologiche contenute nell'Appendice 1, per tutelare la Città Antica di Venezia dalla pressione turistica, dal proliferare incontrollato di attività ricettive, a discapito della residenza e dei servizi agli abitanti, e dalla perdita d'identità del patrimonio edilizio storico, a partire dalla data di adozione della presente variante non sono ammessi nuovi insediamenti o ampliamenti di attività ricettive alberghiere e complementari. "

AMBITO DI APPLICAZIONE
Questa variante riguarda tutte le nuove aperture di B&B/Affittacamere e Case Vacanza, oltre a tutte le altre forme extralberghiere ed alberghiere, con esclusione naturalmente delle Locazioni Pure Turistiche ex L. 431/98, di cui però permane il divieto in Italia di fornire biancheria e pulizie*.
* Si veda in merito al divieto di fornire servizi nelle Locazioni immobiliari e turistiche quanto precisato alla fine del nostro articolo: "La cedolare secca del 21% per le locazioni pure turistiche in Italia - cd. norma “Airbnb”."
ECCEZIONI AL BLOCCO NUOVE APERTURE
L'Allegato I all'art. 2 TUTTAVIA AMMETTE DELLE DEROGHE AL BLOCCO DELLE NUOVE APERTURE:
"L'Amministrazione comunale può autorizzare l'insediamento o l'ampliamento di attività ricettive alberghiere e complementari tramite permesso di costruire in deroga ai sensi dell'art. 14 del DPR 380/2001, ove ne ravvisi il pubblico interesse, avendo riguardo, in particolare, qualità delle strutture e l'alta gamma dei servizi offerti, alla loro localizzazione nell'ambito del centro storico, alla loro capacità di innescare processi di riqualificazione degli spazi pubblici circostanti, all'uso razionale ed unitario degli immobili, all'impatto occupazionale e indotto economico derivante, all'entità del contributo straordinario di cui all'art. 16, comma 4, lettera d- ter) del D.P.R. 380/2001. Il Consiglio Comunale, con proprio provvedimento, può definire criteri di maggior dettaglio per la valutazione delle proposte."

GLI UFFICI SUAP DEL COMUNE
Interpellando gli Uffici SUAP del Comune per capire se si possa o meno presentare una nuova SCIA di inizio attività, essi rimandano a tempo futuro ("attualmente le nuove aperture sono bloccate e non abbiamo direttive al riguardo") l'adozione di apposito regolamento attuativo della delibera di variante, rimandando l'utente ad una visita preventiva presso l'Ufficio Edilizia del Comune per un "vaglio preventivo del progetto di nuova apertura".

NEMMENO I B&B (CON RESIDENZA OBBLIGATORIA DEL GESTORE) SONO STATI RISPARMIATI!
Insomma, un bel giro di vite in Centro Storico, che sicuramente disincentiverà l'apertura delle piccole strutture ricettive, che costituiscono veramente il presupposto per una diffusa mico-imprenditorialità, non confliggente con le esigenze di residenzialità dei cittadini veneziani, costituendone anzi un motivo di maggiore sostenibilità economica grazie ai redditi che se ne poteva conseguire, mettendo a frutto la piccola proprietà immobiliare.

RESTA L'OPPORTUNITA' DI MESTRE ED ISOLE
Qualora si voglia trovare a tutti i costi "il bicchiere mezzo pieno" in questo provvedimento, resta la possibilità di sfruttare nuovi mercati, stabilendo una nuova attività ricettiva nelle zone limitrofe a Venezia Centro Storico, in terraferma come a mestre o in isla, come al Lido di Venezia. Il vantaggio è - per chi cerca casa e vuole integrare il reddito facendo B&B, ad esempio- senza dubbio di trovare più opportunità immobiliari ad un prezzo meno caro. Ma il vantaggio è senz'altro anche quello di veicolare la futura domanda turistica verso zone "minori", ma che comunque gravitano intorno al Centro Storico di Venezia.

AUMENTERANNO IN MANIERA ESPONENZIALE I VALORI DELLE LICENZE IN VENDITA.
Per contro, si registrerà naturalmente entro pochi anni un aumento vertiginoso del valore delle SCIA di alberghi ed extralberghi in generale, che costituiranno "la barriera all'entrata" in questo settore di almeno tutto il prossimo decennio.

Argomenti correlati: Il calcolo del valore di avviamento di strutture ricettive extralberghiere (Affittacamere, Appartamenti turistici) in Veneto e Lazio .


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Sempre in questa pagina verranno pubblicati tutti gli aggiornamenti in materia che scaturiranno dal nuovo testo normativo.
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Stefano Calandra* - AIBBA&AgICAV 
Email: calandra@aibba.it - www.aibba.it

* Presidente (1999-2010) e fondatore di ANBBA - Associazione Nazionale Bed & Breakfast Affittacamere,  di AICAV - Associazione Italiana Case Vacanza (Fondatore e Consigliere nazionale 2005-2011), di ABBAV - Associazione B&B del Veneto (fondatore e presidente 2003-2010); Fondatore (2011) e titolare di AIBBA&AgICAV - Agenzia Nazionale dei Bed & Breakfast, Affittacamere e Case Vacanza.
© Stefano Calandra (chi è? Clicca QUI) - www.aibba.it 

lunedì 9 gennaio 2017

I contributi INPS per i gestori di B&B/Affittacamere/Case Vacanza: i contributi versati non si recuperano e non vi è alcun rendimento. Come ovviare? Alcuni suggerimenti fiscali e di gestione per ridurre le tasse sui B&B.

Novembre 2015. Una scoperta molto deprimente, fatta dal sottoscritto sulla propria condizione pensionistica, ma che riguarda la categoria dei gestori di Bed and Breakfast, Affittacamere e Case Vacanza, di Hotels e del commercio in genere.

Ma anche alcuni consigli utili per lavorare un po' meno, ma avere in tasca a fine anno un maggior ammontare di denaro, pagate le tasse. 
 
Il punto di Stefano Calandra (chi è? Clicca QUI) - www.aibba.it 


Una situazione preoccupante e triste grava sui redditi di una vita, riguarda certamente milioni di italiani e che NON è stata certamente evidenziata nella pur effettiva (anche se dovuta beninteso!) mini-riforma recente dell'INPS, grazie alla nuova gestione del Prof. Boeri, che sta consentendo a milioni di italiani iscritti alla gestione pensionistica obbligatoria INPS di effettuare finalmente una simulazione dei contributi da versare ancora per arrivare alla pensione ed una simulazione della pensione mensile che ti verrà erogata.
Questa trasparenza è una piccola conquista, certamente, per tutti coloro che come me ne avevano chiesto a gran voce l'attuazione e che avevano ricevuto la risposta rassicurante dell'attuale Presidente del Consiglio Renzi, in tempi anche antecedenti a questa piccola riforma. 
Nella lettera sottostante trovate la mia richiesta preoccupata datata ...di informazioni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri riguardo all'impossibilità di calcolare la propria pensione, mentre una qualunque casa assicuratrice di fondi pensione complementare è la prima informazione che ti da!
Il presidente Matteo Renzi mi ha poi risposto, dicendomi gentilmente che la cosa era in preparazione. Effettivamente è vero, da alcuni giorni si può fare la simulazione del proprio piano pensionistico, stimando quindi a quanto ammonterà la propria pensione, a che età la si potrà avere, se continuassimo a versare quanto in media versato fino ad ora. 
Ecco la risposta di Matteo Renzi: 


 La situazione pensionistica di un gestore B&B-tipo
Se avete letto bene, il Presidente del Consiglio confida molto in Boeri e tenderebbe a rassicurare, ma per sincerarmene io sono andato a fondo della questione e, effettuando la simulazione della mia situazione personale di gestore di Bed and Breakfast, con 18 anni di contributi, è emersa una situazione molto chiara: recupererò il montante contributivo (cioè l'ammontare dei miei contributi versati) in ben 23,5 anni da pensionato, senza peraltro alcun rendimento sul denaro anticipato... Cioè, poichè andrò in pensione a 70 anni, secondo l'INPS io ritornerò dei miei soldi versati quando avrò....
 
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Soluzioni?
Da questo punto di vista, un'interessante conseguenza delle cose fin qui descritte, sta nel fatto che, se un gestore di B&B decidesse di rimanere nell'alveo del regime IVA dei minimi, potrebbe di fatto migliorare la situazione della PERDITA DI RENDIMENTO del capitale obbligatoriamente versato in improduttivi impieghi INPS, come sopra dimostrato con gli esempi gestionali che ho riportato.
Il regime IVA forfetario al 6% di imposta. Molti mi chiedono informazioni su come pagare meno imposte con l'attività di B&B. Certamente la forma fiscale migliore per le strutture con SCIA (B&B/Affittacamere/Appartamenti Turistici) è quella ....
 
 
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Rammento inoltre che, proprio per ovviare ai costi del Commercialista, che sussistono proprio per la gestione IVA dell’attività, io ho creato per gli abbonati AIBBA&AgICAV un pacchetto molto conveniente di assistenza TOTALE DI COMMERCIALISTA A DISTANZA, da parte del nostro studio di fiducia,  a sole 500 EUR annue (riservato abbonati con quota COMPLETA. Veda QUI info su come attivare il servizio, costi etc… 
 
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Stefano Calandra* - AIBBA&AgICAV 
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* Presidente (1999-2010) e fondatore di ANBBA - Associazione Nazionale Bed & Breakfast Affittacamere,  di AICAV - Associazione Italiana Case Vacanza (Fondatore e Consigliere nazionale 2005-2011), di ABBAV - Associazione B&B del Veneto (fondatore e presidente 2003-2010); Fondatore (2011) e titolare di AIBBA&AgICAV - Agenzia Nazionale dei Bed & Breakfast, Affittacamere e Case Vacanza.
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