martedì 25 luglio 2017

16/06/2017 Venezia Centro Storico: Il Consiglio Comunale delibera il Blocco delle aperture di nuove attività ricettive alberghiere e complementari. La variante normativa n. 18 al Piano degli Interventi/VPRG per la Città Antica

di Stefano Calandra - www.aibba.it
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"Il Consiglio Comunale di Venezia, nella seduta del 15 giugno 2017, a tarda notte ha approvato la "Variante n. 18 al Piano degli Interventi/VPRG per la Città Antica", dando mandato alla Direzione Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile di pubblicare la variante e di svolgere tutte le attività necessarie all’approvazione e al perfezionamento della stessa.

Come specificato nel nuovo articolo 22-bis aggiunto alle Norme tecniche di attuazione della VPRG per la Città antica, non saranno più ammessi nuovi insediamenti o ampliamenti di attività ricettive alberghiere e complementari. Eventuali deroghe potranno essere autorizzate dal Consiglio comunale, previa presentazione di un progetto, sulla base di alcuni criteri quali, ad esempio, la qualità delle strutture, l'alta gamma dei servizi offerti, la loro localizzazione all'interno del centro storico, la capacità di innescare processi di riqualificazione degli spazi pubblici circostanti, l'impatto occupazionale, l'indotto economico."


Fin qui il comunicato stampa  del Comune di Venezia, che scrive in maniera purtroppo incontrovertibile che VIGE DA ORA UN BLOCCO DELLE NUOVE APERTURE DI ATTIVITA' RICETTIVE NEL CENTRO STORICO DI VENEZIA.

Nel testo della Delibera di Consiglio (vedi QUI) è inserito l'"Allegato I" (Vedi QUI), che apporta variazioni alle Norme Tecniche di Attuazione della VPRG per la Città Antica (approvata con DGRV. n.3987 del 09 novembre 1999). L'Allegato I all'art. 2 così recita:
"A parziale modifica delle previsioni del precedente art. 21 e delle schede delle categorie tipologiche contenute nell'Appendice 1, per tutelare la Città Antica di Venezia dalla pressione turistica, dal proliferare incontrollato di attività ricettive, a discapito della residenza e dei servizi agli abitanti, e dalla perdita d'identità del patrimonio edilizio storico, a partire dalla data di adozione della presente variante non sono ammessi nuovi insediamenti o ampliamenti di attività ricettive alberghiere e complementari. "

AMBITO DI APPLICAZIONE
Questa variante riguarda tutte le nuove aperture di B&B/Affittacamere e Case Vacanza, oltre a tutte le altre forme extralberghiere ed alberghiere, con esclusione naturalmente delle Locazioni Pure Turistiche ex L. 431/98, di cui però permane il divieto in Italia di fornire biancheria e pulizie*.
* Si veda in merito al divieto di fornire servizi nelle Locazioni immobiliari e turistiche quanto precisato alla fine del nostro articolo: "La cedolare secca del 21% per le locazioni pure turistiche in Italia - cd. norma “Airbnb”."
ECCEZIONI AL BLOCCO NUOVE APERTURE
L'Allegato I all'art. 2 TUTTAVIA AMMETTE DELLE DEROGHE AL BLOCCO DELLE NUOVE APERTURE:
"L'Amministrazione comunale può autorizzare l'insediamento o l'ampliamento di attività ricettive alberghiere e complementari tramite permesso di costruire in deroga ai sensi dell'art. 14 del DPR 380/2001, ove ne ravvisi il pubblico interesse, avendo riguardo, in particolare, qualità delle strutture e l'alta gamma dei servizi offerti, alla loro localizzazione nell'ambito del centro storico, alla loro capacità di innescare processi di riqualificazione degli spazi pubblici circostanti, all'uso razionale ed unitario degli immobili, all'impatto occupazionale e indotto economico derivante, all'entità del contributo straordinario di cui all'art. 16, comma 4, lettera d- ter) del D.P.R. 380/2001. Il Consiglio Comunale, con proprio provvedimento, può definire criteri di maggior dettaglio per la valutazione delle proposte."

GLI UFFICI SUAP DEL COMUNE
Interpellando gli Uffici SUAP del Comune per capire se si possa o meno presentare una nuova SCIA di inizio attività, essi rimandano a tempo futuro ("attualmente le nuove aperture sono bloccate e non abbiamo direttive al riguardo") l'adozione di apposito regolamento attuativo della delibera di variante, rimandando l'utente ad una visita preventiva presso l'Ufficio Edilizia del Comune per un "vaglio preventivo del progetto di nuova apertura".

NEMMENO I B&B (CON RESIDENZA OBBLIGATORIA DEL GESTORE) SONO STATI RISPARMIATI!
Insomma, un bel giro di vite in Centro Storico, che sicuramente disincentiverà l'apertura delle piccole strutture ricettive, che costituiscono veramente il presupposto per una diffusa mico-imprenditorialità, non confliggente con le esigenze di residenzialità dei cittadini veneziani, costituendone anzi un motivo di maggiore sostenibilità economica grazie ai redditi che se ne poteva conseguire, mettendo a frutto la piccola proprietà immobiliare.

RESTA L'OPPORTUNITA' DI MESTRE ED ISOLE
Qualora si voglia trovare a tutti i costi "il bicchiere mezzo pieno" in questo provvedimento, resta la possibilità di sfruttare nuovi mercati, stabilendo una nuova attività ricettiva nelle zone limitrofe a Venezia Centro Storico, in terraferma come a mestre o in isla, come al Lido di Venezia. Il vantaggio è - per chi cerca casa e vuole integrare il reddito facendo B&B, ad esempio- senza dubbio di trovare più opportunità immobiliari ad un prezzo meno caro. Ma il vantaggio è senz'altro anche quello di veicolare la futura domanda turistica verso zone "minori", ma che comunque gravitano intorno al Centro Storico di Venezia.

AUMENTERANNO IN MANIERA ESPONENZIALE I VALORI DELLE LICENZE IN VENDITA.
Per contro, si registrerà naturalmente entro pochi anni un aumento vertiginoso del valore delle SCIA di alberghi ed extralberghi in generale, che costituiranno "la barriera all'entrata" in questo settore di almeno tutto il prossimo decennio.

Argomenti correlati: Il calcolo del valore di avviamento di strutture ricettive extralberghiere (Affittacamere, Appartamenti turistici) in Veneto e Lazio .


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Stefano Calandra* - AIBBA&AgICAV 
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* Presidente (1999-2010) e fondatore di ANBBA - Associazione Nazionale Bed & Breakfast Affittacamere,  di AICAV - Associazione Italiana Case Vacanza (Fondatore e Consigliere nazionale 2005-2011), di ABBAV - Associazione B&B del Veneto (fondatore e presidente 2003-2010); Fondatore (2011) e titolare di AIBBA&AgICAV - Agenzia Nazionale dei Bed & Breakfast, Affittacamere e Case Vacanza.
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lunedì 9 gennaio 2017

I contributi INPS per i gestori di B&B/Affittacamere/Case Vacanza: i contributi versati non si recuperano e non vi è alcun rendimento. Come ovviare? Alcuni suggerimenti fiscali e di gestione per ridurre le tasse sui B&B.

Novembre 2015. Una scoperta molto deprimente, fatta dal sottoscritto sulla propria condizione pensionistica, ma che riguarda la categoria dei gestori di Bed and Breakfast, Affittacamere e Case Vacanza, di Hotels e del commercio in genere.

Ma anche alcuni consigli utili per lavorare un po' meno, ma avere in tasca a fine anno un maggior ammontare di denaro, pagate le tasse. 
 
Il punto di Stefano Calandra (chi è? Clicca QUI) - www.aibba.it 


Una situazione preoccupante e triste grava sui redditi di una vita, riguarda certamente milioni di italiani e che NON è stata certamente evidenziata nella pur effettiva (anche se dovuta beninteso!) mini-riforma recente dell'INPS, grazie alla nuova gestione del Prof. Boeri, che sta consentendo a milioni di italiani iscritti alla gestione pensionistica obbligatoria INPS di effettuare finalmente una simulazione dei contributi da versare ancora per arrivare alla pensione ed una simulazione della pensione mensile che ti verrà erogata.
Questa trasparenza è una piccola conquista, certamente, per tutti coloro che come me ne avevano chiesto a gran voce l'attuazione e che avevano ricevuto la risposta rassicurante dell'attuale Presidente del Consiglio Renzi, in tempi anche antecedenti a questa piccola riforma. 
Nella lettera sottostante trovate la mia richiesta preoccupata datata ...di informazioni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri riguardo all'impossibilità di calcolare la propria pensione, mentre una qualunque casa assicuratrice di fondi pensione complementare è la prima informazione che ti da!
Il presidente Matteo Renzi mi ha poi risposto, dicendomi gentilmente che la cosa era in preparazione. Effettivamente è vero, da alcuni giorni si può fare la simulazione del proprio piano pensionistico, stimando quindi a quanto ammonterà la propria pensione, a che età la si potrà avere, se continuassimo a versare quanto in media versato fino ad ora. 
Ecco la risposta di Matteo Renzi: 


 La situazione pensionistica di un gestore B&B-tipo
Se avete letto bene, il Presidente del Consiglio confida molto in Boeri e tenderebbe a rassicurare, ma per sincerarmene io sono andato a fondo della questione e, effettuando la simulazione della mia situazione personale di gestore di Bed and Breakfast, con 18 anni di contributi, è emersa una situazione molto chiara: recupererò il montante contributivo (cioè l'ammontare dei miei contributi versati) in ben 23,5 anni da pensionato, senza peraltro alcun rendimento sul denaro anticipato... Cioè, poichè andrò in pensione a 70 anni, secondo l'INPS io ritornerò dei miei soldi versati quando avrò....
 
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Soluzioni?
Da questo punto di vista, un'interessante conseguenza delle cose fin qui descritte, sta nel fatto che, se un gestore di B&B decidesse di rimanere nell'alveo del regime IVA dei minimi, potrebbe di fatto migliorare la situazione della PERDITA DI RENDIMENTO del capitale obbligatoriamente versato in improduttivi impieghi INPS, come sopra dimostrato con gli esempi gestionali che ho riportato.
Il regime IVA forfetario al 6% di imposta. Molti mi chiedono informazioni su come pagare meno imposte con l'attività di B&B. Certamente la forma fiscale migliore per le strutture con SCIA (B&B/Affittacamere/Appartamenti Turistici) è quella ....
 
 
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Rammento inoltre che, proprio per ovviare ai costi del Commercialista, che sussistono proprio per la gestione IVA dell’attività, io ho creato per gli abbonati AIBBA&AgICAV un pacchetto molto conveniente di assistenza TOTALE DI COMMERCIALISTA A DISTANZA, da parte del nostro studio di fiducia,  a sole 500 EUR annue (riservato abbonati con quota COMPLETA. Veda QUI info su come attivare il servizio, costi etc… 
 
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venerdì 18 novembre 2016

La cedolare secca del 21% per le locazioni pure turistiche in Italia - cd. norma “Airbnb”.

L'art. 4 del DL 50/2017 per quanto concerne la cedolare del 21%, riguarda esclusivamente le "locazioni pure ex L. 431/98" non imprenditoriali, che generano redditi da fabbricati ("reddito fondiario") e NON riguarda nè i B&B nè le altre strutture ricettive con SCIA (che generano "redditi diversi" o "d'impresa") del tipo Appartamenti Vacanze, Case Vacanza, Unità abitative Ammobiliate, Affittacamere o simili!

La portata reale di questo progetto di legge è soltanto una maggiore certezza per lo Stato di garantirsi entrate fiscali e di censire meglio le attività ricettive extralberghiere. Agevolazioni fiscali vere e proprie per i cittadini gestori delle strutture ricettive extralberghiere non ce ne sono!
Prevista la creazione del "Registro Nazionale delle Attività Extralberghiere non imprenditoriali" presso l'Agenzia delle Entrate.
I portali online di commercializzazione, le agenzie immobiliari o gestori professionali (OTA) diventano sostituti di imposta per il pagamento dell'imposta,
se ne hanno gestito l'incasso; ovvero devono dal 1° giugno 2017 comunicare all'AdE i dati di questi contratti, se NON ne hanno gestito l'incasso.

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di Stefano Calandra - www.aibba.it
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Il DL 50/2017* sostanzialmente NON AGGIUNGE NULLA A QUANTO GIA' ESISTENTE (cedolare secca per gli affitti turistici - DL 23/2011, vedi) per quanto attiene alla fiscalità del reddito delle strutture ricettive in appartamenti turistici in locazione pura, senza servizi nè di biancheria nè di pulizie, generatori fiscali quindi di "redditi fondiari".

(*V. Iter del DL: progetto di legge C. 4127-bis (Proposta emendativa 67.4. in VI Commissione in sede consultiva riferita al C. 4127-bis, vedi qui PDF, art. 4.) presentato dall'On. Fragolent Silvia del PD)

AMBITO DI APPLICAZIONE
Il progetto di legge in parola interessa infatti esclusivamente questa tipologia ricettiva di locazione turistica pura ex L. 431/98, con obbligatorietà di contratto di affitto secondo la normale previsione della legge quadro sull'affitto L. 431/98, non imprenditoriale (e senza servizi), che genera per legge esclusivamente redditi fondiari ex art. 36 TUIR (v. art.4, c.4) e NON quindi tutte le strutture extralberghiere non imprenditoriali, che invece generano per legge "redditi diversi", come ad esempio i B&B o le Case Vacanza, che quindi NON sono interessati dal progetto di legge.

I redditi fondiari (art. 36 TUIR), secondo la tabella seguente, sono generati infatti soltanto dagli appartamenti turistici in locazione pura, quelli che non hanno bisogno di SCIA di inizio attività, ma il cui inizio di locazione in alcune Regioni d'Italia va comunque obbligatoriamente comunicato al proprio Comune, con apposito modulo in carta libera.

LA CEDOLARE SECCA DEL 21%
La cedolare secca per gli appartamenti turistici non imprenditoriali che generano redditi fondiari è una normativa già consolidata (è del 2011) e non è la novità portata da questo progetto di legge.

LE NOVITA' DI QUESTO PROGETTO DI LEGGE
Le due novità principali di questo progetto di legge sono quindi:
1) L'istituzione del "Registro Nazionale delle Attività Extralberghiere non imprenditoriali" presso l'Agenzia delle Entrate non imprenditoriali;
2) I portali online di commercializzazione, le agenzie immobiliari o gestori professionali (OTA) diventano sostituti di imposta per il pagamento dell'imposta ed obbligati in solido con il gestore della locazione, se ne hanno gestito l'incasso; ovvero devono dal 1° giugno 2017 comunicare all'AdE i dati di questi contratti, se NON ne hanno gestito l'incasso.

In sostanza, quindi, la portata reale di questo progetto di legge è soltanto una maggiore certezza per lo Stato di garantirsi (o garantirci, a seconda di come vogliamo intenderla...) entrate fiscali e di censire meglio le attività ricettive extralberghiere. Agevolazioni fiscali vere e proprie per i cittadini gestori delle strutture ricettive extralberghiere non ce ne sono!

GLI ERRORI DEL TESTO DI PROGETTO E LE PERPLESSITA' SUI CONTENUTI.
Il comma 1 dell'articolo 4 del progetto parlerebbe di "locazione di immobili ad uso abitativo di  durata  non superiore  a  30  giorni,  ivi  inclusi  quelli  che   prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di  pulizia  dei locali"

"Peccato" però che...
Già... peccato però che nessuna legge dello Stato possa prevedere la fornitura della biancheria e delle pulizie nella locazione turistica durante il soggiorno, perché sconfinerebbe dalle attribuzioni di competenza legislativa previste dall’art. V della Costituzione. L’art. V della Costituzione Italiana prevede che la materia turistica sia di esclusiva competenza REGIONALE, NON STATALE.

Infatti, a tal proposito, il combinato disposto della L. 431/98 (Legge quadro sugli affitti) e le varie leggi regionali in materia di attività ricettiva in Appartamenti Ammobiliati stabiliscono un confine netto tra LOCAZIONE ed ATTIVITA’ RICETTIVA, dove:
1. la LOCAZIONE può essere svolta senza servizi aggiuntivi alla mera locazione dell’immobile con i suoi arredi e con apposita stipula di un contratto di locazione ai sensi della L. 431/98;
2. mentre L’ATTIVITA’ RICETTIVA va aperta con apposita SCIA comunale, obbedisce alle norme regionali tipiche dell’attività ricettiva che prevedono specifici servizi aggiuntivi al mero alloggio e NON si stipula nessun contratto di locazione, ma un apposito contratto di alloggio, ai sensi del Codice del Consumo e dei "Contratti di alloggio" Unioncamere/ANBBA.

Tra l’altro il divieto di fornire la biancheria e pulizie nelle locazioni è, proprio in virtù di questa DISTINZIONE DELLE COMPETENZE IN MATERIA LEGISLATIVA TRA STATO E REGIONI, che si concretizza nella differenza tra attività “latu sensu alberghiere” e “locazione di immobili arredati” deriva dalla consolidata giurisprudenza della Cassazione.


Il divieto della fornitura della biancheria NELLE LOCAZIONI
Certamente la locazione pura è un’opportunità, ma io non investirei a lungo termine in questa opzione, perché la fornitura di biancheria paventata come possibile dal DL 50/2017 (cd. “norma Airbnb”) non è purtroppo suffragata dalla Giurisprudenza della Corte di Cassazione, che anzi la vieterebbe e che naturalmente prevale rispetto ad ogni previsione normativa regionale!


Se si legge bene la sentenza – ANZI: LE SENTENZE della Cassazione (sentenze nn. 755/91, 5632/93, 17167/02, 2265/10), che è LA FORNITURA di biancheria e le PULIZIE FINALI persino, in quanto considerati un SERVIZIO PERSONALE il problema che non permette di identificare la locazione come tale, ma come SERVIZIO ALBERGHIERO LATU SENSU.
Non quindi la fornitura DURANTE, MA LA FORNITURA PRECEDENTE O SUCCESSIVA financo, al soggiorno! Si legga bene… 


La Corte di Cassazione,
sez. VI Civile – T, ordinanza 19 febbraio – 20 marzo 2014, n. 6501 in particolare afferma (Vedi l'ordinanza QUI): Il principio che le prestazione lato sensu alberghiere si distinguono dalla locazione di immobili arredati proprio per la fornitura di servizi personali è stato infatti reiteratamente affermato dalla terza sezione civile di questa Corte, secondo la quale "l'attività di affittacamere, pur differenziandosi da quella alberghiera per le sue modeste dimensioni, presenta analoga natura, in quanto richiede non solo la cessione del godimento di locale ammobiliato e provvisto delle necessarie somministrazioni (luce, acqua, ecc.), ma anche la prestazione di servizi personali, quali il riassetto del locale stesso e la fornitura della biancheria da letto e da bagno" (sentenze nn. 755/91, 5632/93, 17167/02, 2265/10).”

SI BADI BENE CHE NON PARLA DI “CAMBIO" BIANCHERIA, MA DI “FORNITURA”….
 

D'altra parte è anche solo una questione di buon senso: se fosse lecito fornire servizi aggiuntivi al mero alloggio anche nelle Locazioni, in cosa si distinguerebbero allora l'alloggio e la locazione?

Altri aspetti contraddittori della norma.
Inoltre il progetto di legge prevedeva anche che l'intermediario debba avere una filiale stabile in Italia (si pensi a Booking.com o Airbnb). Tuttavia per il direttore dell’AdE, Rossella Orlandi, l’apertura di una stabile organizzazione, “non dovrebbe essere imposta ex lege, ma richiede il verificarsi di condizioni e di presupposti sostanziali relativi all’impiego di mezzi umani e/o personali, coerentemente con quanto disposto dalle singole convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni stipulate dal nostro Paese”.

L'ALTRO PROGETTO DI LEGGE PER UNA CEDOLARE SECCA DEL 10% SULL'EXTRALBERGHIERO FINO A 10.000 € DI FATTURATO.
A proposito quindi della possibilità di ottenere degli sgravi fiscali per l'esercizio di un'attività extra alberghiera in Italia forse sarebbe più consono allo scopo questo altro progetto di legge, ancora in X^ Commissione attività produttive della Camera (da marzo 2016...!) e di cui ho già parlato in apposito articolo che potete leggere qui (CLICCA QUI).


Altri argomenti simili:
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martedì 30 agosto 2016

E' possibile prevedere un terremoto in Italia? Una ricerca inedita sugli allineamenti planetari degli ultimi 100 anni dice che è possibile, con un'imbarazzante facilità... di Stefano Calandra

E' possibile prevedere un terremoto? Una ricerca inedita, effettuata "puntando gli occhi all'insù" sugli allineamenti planetari degli ultimi 100 anni, dimostra una teoria talmente banale, da essere imbarazzante. Ma perchè nessuno scienziato ne parla? Si sarebbero potute salvare migliaia di vite innocenti (almeno in Italia)!

 

Il punto di Stefano Calandra (chi è? Clicca QUI) e Stefano Gagliardi - astronomi dilettanti


 

LA SCRITTURA DELLA TEORIA DELL'ALLINEAMENTO PLANETARIO PER LA PREVISIONE DEI TERREMOTI E' STATA SPOSTATA IN ALTRO BLOG, DEDICATO ESCLUSIVAMENTE A QUESTO ARGOMENTO.

vai su: http://teoriaprevisioneterremoti.blogspot.it/



by Stefano Calandra.

sabato 13 agosto 2016

Strumenti di Cross-Selling: Il trasporto degli ospiti del Bed and Breakfast può essere un efficiente strumento di marketing. Il punto sulla normativa in Italia.

Il trasporto degli Ospiti da/per la struttura ricettiva in Italia è non solo consentito, ma può diventare anche un buon veicolo promo-commerciale per attirare clientela, anche in modo divertente. Il punto sulla normativa, consigli e suggerimenti per B&B/Affittacamere/Appartamenti Vacanze.

Il punto di Stefano Calandra (chi è? Clicca QUI) - www.aibba.it 
  
Quante volte come gestori di B&B o appartamenti vacanze vi sarete posti il problema dell'opportunità o della modalità corretta di trasporto dei vostri ospiti dalla stazione ferroviaria o dall'aeroporto alla struttura ricettiva? E viceversa? 
La normativa in Italia.
La normativa in Italia non ostacola il cd. "trasporto di cortesia" da parte del titolare della struttura ricettiva. Una nota del Ministero dei Trasporti (nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indirizzata a Federnoleggio (prot. 0099365 del 17/11/2009, vedi QUI citata) anzi lo consente addirittura "senza se e senza ma" in maniera del tutto legittima!
 
Si intende per "trasporto di cortesia" quello offerto dal titolare del B&B ai propri ospiti in partenza/arrivo, senza però che questo richieda un corrispettivo nè costituisca uno speciale benefit dovuto per l'acquisto a prezzo maggiorato di una camera, per il solo fatto di aver avuto il servizio di trasporto.
Avvertenza: in caso di trasporto abituale di questi clienti della struttura è bene essere sicuri con la vostra Casa Assicuratrice di avere la copertura dei sinistri per i terzi trasportati sul veicolo, non a scopo di lucro. 

Un buon strumento di Marketing: ll Cross-Selling. 
L'utilizzo di strumenti che incrementino la tipicità dell'esperienza ben si confà alle piccole strutture ricettive, caratterizzate ed ubicate in luoghi dove l'Ospite cerca una buona dose di "fuga della realtà", che può essere ben aiutata da esperienze esilaranti o speciali, come il trasporto gratuito offerto dalla famiglia ospitante. Fare cross-selling significa infatti proporre qualcosa che possa completare l’offerta principale del tuo B&B. Offri qualunque cosa potrebbe piacere ai tuoi ospiti e studia le loro preferenze! (credits: www.hotelcinquestelle.it.)

Una simpatica esperienza.
Non di rado diventa quindi utile a questi fini ed anche, perchè no?, una "simpatica esperienza", quella di chi viene trasportato con mezzi particolari o caratteristici o magari anche solo con un'auto normalissima. 
 In quest'ultimo caso, allora, è solo magari un modo ottimo per incentivare la prenotazione in quella struttura quando sai che qualcuno ti prenderà alla stazione FS, su appuntamento, in modo informale ma attrezzato e ti riporterà con i bagagli pieni di souvenirs, alla fine del soggiorno.  
E' anche un modo per il Turista per risparmiare sul costo del Taxi e di questi tempi, di magra economica e di competizione sul prezzo a livello globale, non è cosa trascurabile!
Tra i mezzi più curiosi si trovano l'Ape Calessino della Piaggio, venduto a prezzo molto abbordabile (anche a rate di e 250 al mese circa) a circa 6.000 EUR e può portare 2 passeggeri. 
Oppure la "mitica 5 piotte" (Fiat 500 vecchio modello), da sempre omologata per 4 persone (la più piccola tuttora al mondo!), magari con un portabagli esterno. Ma perchè non un'auto elettrica per un B&B tutto green-oriented oppure un bel trattore agricolo se vi trovate in campagna o un risciò se siete degli inguaribili amanti della pedalata? 


E ora che avete capito che trasportare i propri ospiti in modo gratuito è non solo perfettamente legale, ma anche divertente.... sbizzarritevi!!

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QUI un mio breve Curriculum Vitae.

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